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mercoledì 1 ottobre 2008

SICUREZZA: CONTROLLI ANTIPROSTITUZIONE NEL COSENTINO

(AGI) - Cosenza, 1 ott. - L’operazione, che ha interessato i Comuni di Corigliano, Cassano e Spezzano fino a Tarsia Nord, e’ stata coordinata direttamente dal Questore di Cosenza, Raffaele Salerno, con la partecipazione di personale della Questura di Cosenza, dell’Ufficio Immigrazione, della Polizia Scientifica, dell’Ufficio Provinciale Sanitario della Polizia di Stato, del Reparto Prevenzione Crimine Calabria Settentrionale di Cosenza, del Reparto Mobile di Reggio Calabria, di personale dei Commissariati di P.S. di Rossano e Castrovillari, dell’Arma Carabinieri di Corigliano, della Guardia di Finanza di Corigliano Calabro e dalla Polizia Municipale di Corigliano Calabro.

Sono state identificate ventitre’ straniere di nazionalita’ nigeriana e rumena, tra cui anche una minorenne. Al termine dell’operazione, 5 cittadine nigeriane verranno accompagnate in un Centro di Identificazione ed Espulsione e le altre saranno munite di Decreto di Espulsione con invito a lasciare il Territorio Nazionale entro 5 giorni. Per le cittadine rumene e’ al vaglio il provvedimento di revoca del diritto di permanenza in Italia per motivi di Ordine e Sicurezza Pubblica, mentre per la minorenne e’ stato interessato il Tribunale per i Minori di Catanzaro. L’operazione non e’ comunque da considerarsi conclusa. (AGI)

lunedì 15 settembre 2008

Click day immigrati: la difesa del Ministero dell'Interno


Il Tar della Lombardia ha ordinato alla Prefettura di Milano di sospendere per un mese il rilascio dei nulla osta non ancora consegnati ai lavoratori extracomunitari che avevano partecipato al 'click day' del 15 dicembre scorso

La procedura del decreto flussi 2007, che assegna i permessi di soggiorno a 170mila lavoratori di Paesi extra Ue, potrebbe non uscire indenne da un tribunale amministrativo. L'ordinanza del Tar Lombardia del 27 agosto, che blocca il rilascio dei nulla osta a Milano fino al 21 ottobre accogliendo un ricorso della Cisl, crea un precedente. E costringe il ministero dell'Interno alla mossa obbligata: opporsi alla sospensiva.

Il rompicapo in mano ai giudici riguarda il 15 dicembre, primo dei tre «click day» riservato ai cittadini di Paesi con una corsia preferenziale perché hanno firmato accordi bilaterali con l'Italia. Nelle prime cinque ore della gara, il computer centrale del Viminale si era inceppato: respingeva le domande con cognomi cingalesi perché troppo lunghi (l'altra spiegazione: il cervellone non riconosceva un carattere dell'alfabeto). Adesso, però, il problema non è dei cittadini cingalesi le cui domande grazie a questo contrattempo sono state messe in una graduatoria a parte ma degli extracomunitari di altri Paesi che stavano subito dietro: i nomi dello Sri Lanka hanno creato un tappo, le domande a seguire sono state ricevute con ritardoe l'orario di invio è il primo dei criteri per formare la graduatoria dei 170mila posti disponibili.
«Credo che nessuno possa mettere in discussione i diritti acquisiti dei 70mila lavoratori che hanno già ottenuto il nulla osta, sarebbe ingiusto. Verificheremo se qualcuno è stato danneggiato e daremo al Tar le spiegazioni che chiede», dice Mario Morcone, capo del Dipartimento libertà civili e immigrazione del Viminale che ha gestito la prima procedura tutta telematica dei flussi migratori.

Al ministero confidano nel fatto che l'irregolarità riguarda circa mille richieste su 740mila. Che su 140mila pratiche finora esaminate, il 40% si "autoesclude" per reddito inadeguato, stop della questura, obiezioni della direzione provinciale del lavoro. Che nella pratica sono state accolte richieste inviate dai sindacati alle tre di pomeriggio, a dispetto della voce comune che vuole le quote esaurite dopo i primi minuti dall'inizio della gara (il problema riguarda soprattutto i pacchetti di domande inviate dai patronati, non quelle dei privati). Finora, poi, il Tar lombardo ha solo chiesto alla prefettura di Milano di fare delle verifiche e ha rimandato tutto al 21 ottobre. Ma un'applicazione letterale delle norme e un eccesso di zelo potrebbero far saltare tutta la procedura.

martedì 9 settembre 2008

Elenchi aggiornati dei permessi di soggiorno pronti da ritirare alla Questura di Cosenza

Al fine di evitare lunghe ed inutili code allo sportello dell'Ufficio Immigrazione della locale Questura, nonché dei Commissariati di P.S. di Rossano, Castrovillari e Paola, sono stati creati due elenchi in formato PDF dai quali si possono evincere i permessi di soggiorno dei cittadini extracomunitari pronti per la consegna.

Gli elenchi, nel rispetto della privacy sono formati da soli caratteri alfanumerici riscontrabili sulla ricevuta di presentazione dell'istanza o sulla ricevuta postale ( numero bollettino - numero assicurata ) in possesso del richiedente.
Il cittadino extracomunitario che riscontra sugli elenchi l'avvenuta definizione della propria pratica, può ritirare il documento presso l'ufficio in cui ha presentato l'istanza, solo i PSE devono essere ritirati presso lo sportello dell'Ufficio Immigrazione della Questura.

Link:

PERMESSI DI SOGGIORNO ELETTRONICI:
http://questure.poliziadistato.it/file/1310_2699.pdf

PERMESSI DI SOGGIORNO CARTACEI:
http://questure.poliziadistato.it/file/1310_2700.pdf

mercoledì 27 agosto 2008

Razzismo e morti bianche, l’ignoranza della nostra Italia

INTERVISTA AL PRESIDENTE DELLE ACLI ANDREA OLIVERO

Andrea Olivero è il presidemte nazionale delle Acli. A pochi giorni dalla partenza della Carovana per il lavoro sicuro (sarà alla Mostra del cinema di Venezia il prossimo 4 settembre) e di fronte a continue notizie legate ad un rigurgito razzista nel nostro Paese lo abbiamo intervistato proprio per ragionare con lui di questi due temi. Raccogliendo anche la sua adesione alla Carovana.

I temi in risalto in questa metà d’anno trascorsa sono razzismo e morti bianche. Siamo di fronte ad una crisi dei valori?
Certamente sono argomenti importanti e pongono sotto i nostri occhi una questione seria: nel nostro paese alcuni principi e valori che davamo per acquisiti, in realtà non si sono compiute. Sul razzismo noi pensavamo, anche come popolo di emigranti, di averlo sconfitto. Invece stiamo mostrando molta debolezza, la nostra Italia deve essere più umile e domandarsi come sta educando i propri figli. La battaglia sulle morti sul lavoro ha visto l’ impegno assiduo di associazioni e sindacati ma tutto ciò non ha ancora portato a grandi risultati.

Gli episodi di razzismo sono sottovalutati poiché non se ne coglie la diffusione ideologica?
Credo che non ci sia, per fortuna, razzismo codificato né forze politiche che inneggiano ad esso, ma atteggiamenti che legittimano fenomeni razzisti: per esempio la continua associazione immigrato delinquente oppure musulmano estremista, aiuta questa ventata di episodi razzisti

Lei ha aderito alla carovana bianca quanto è importante affrontare il tema delle morti bianche
È importantissimo se noi non associamo il tema dei diritti al lavoro al diritto alla vita, il lavoro diventa una merce. Andare a tutelare un lavoro dignitoso e la sicurezza sul lavoro è determinante per la dignità del lavoro stesso. L’elemento chiave è l’uomo e il metro di valutazione è la dignità del lavoro, lì risiede il nodo, rispetto anche ai piccoli soprusi.

Quanto i massmedia possono fare contro morti bianche e la lotta al razzismo?
Sono convinto che possono fare moltissimo, e la cosa fondamentale è che possono trasmettere cultura e informare i cittadini sulla realtà che li circonda.

Cioè?
Sia le morti sul lavoro che il razzismo sono fenomeni accomunati da un unico tema, l’ignoranza, in un caso non si conosce l’altro e nell’altro non si conosce il pericolo, i mass media possono aiutare a colmare questo vuoto informando il Paese

Presidente Olivero cosa si aspetta dall’inizio del nuovo anno politico?
Chiederei alla politica di affrontare in maniera seria i grandi il problemi del Paese che nè la destra né la sinistra sono riusciti a risolvere ecco perché chiedo che si cerchi di evitare demagogia e interventi spot e si cominci ad affrontare insieme i problemi del Paese.

(Intervista di Tania Passa per www.articolo21.info)

martedì 5 agosto 2008

Stranieri in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno: emanata la circolare che consente il transito attraverso i Paesi Schengen

Il Consiglio e la Commissione europea hanno accolto la richiesta del Ministero dell’interno per consentire il transito nei Paesi europei anche con la sola ricevuta postale agli stranieri in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno. L’agevolazione non è estesa a chi è in attesa del primo rilascio del permesso di soggiorno per ricongiungimento e lavoro e in tutti gli altri casi.

Con telegramma del 28 luglio, la Direzione centrale dell’immigrazione del Dipartimento della pubblica sicurezza ha comunicato che il Consiglio e la Commissione europea hanno accordato le richieste di facilitazioni di transito nei Paesi europei in favore dei cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno. Il transito riguarda i Paesi Schengen che sono: Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Austria, Grecia, Danimarca, Finlandia, Svezia, Islanda, Norvegia, Slovenia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Malta.
Di conseguenza, nel periodo corrente dal 1 agosto 2008 al 31 gennaio 2009, gli stranieri che hanno presentato richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno potranno recarsi all’estero e fare ritorno in Italia anche attraverso le frontiere terrestri, aeree e marittime dei Paesi europei a condizione che siano in possesso dei seguenti documenti:
- passaporto o documento equipollente;
- ricevuta postale attestante l’avvenuta richiesta del rinnovo del permesso di soggiorno;
- titolo di soggiorno scaduto.
Diverso è il caso degli stranieri che sono in possesso della ricevuta di Poste Italiane S.p.a. attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di rilascio del primo permesso di soggiorno per lavoro subordinato, per lavoro autonomo o per ricongiungimento familiare. Costoro potranno far ritorno nei Paesi di origine e successivamente rientrare in Italia, a condizione che:
- l’uscita ed il rientro in Italia avvengano attraverso lo stesso valico di frontiera;
- il viaggio non preveda il transito attraverso altri Paesi Schengen, essendo lo stesso precluso;
- lo straniero esibisca il passaporto, o il documento di viaggio equipollente, unitamente al visto d’ingresso dal quale desumere i motivi del soggiorno (lavoro subordinato, lavoro autonomo o ricongiungimento familiare) e la ricevuta di Poste Italiane S.p.a.;
- il personale preposto ai controlli di frontiera dovrà procedere alla timbratura del documento di viaggio e della ricevuta all’atto dell’uscita e del rientro del titolare di tali documenti.
Il Ministero ricorda inoltre che al di la della temporanea facilitazione, i cittadini stranieri che sono in attesa del primo rilascio del permesso di soggiorno per ricongiungimento o per lavoro, o del rinnovo degli stessi e di tutte le altre tipologie, possono in qualunque momento uscire e rientrare dall’Italia, alle condizioni sopra descritte, senza attraversare i Paesi Schengen, in qualunque momento.